CHE SECONDO TEMPO RAGAZZI!

CHE SECONDO TEMPO RAGAZZI!

CHE SECONDO TEMPO RAGAZZI!

Bisogna che la squadra se lo metta in testa una volta per tutte! Ci sono due tempi. Sembra facile a dirsi, più difficile a farsi. Non tanto perché se dici a uno: “Oh, guarda che in una partita ci sono due tempi!” lui non possa recepirlo correttamente, col rischio magari che dopo soli 40 minuti, quello si faccia una bella doccia, monti in macchina e se ne vada tranquillo tranquillo a tentare di chiavare la prima che gliela fa un po’ annusare. Oddio! Siamo sempre in presenza di calciatori, anche se del livello più basso. E si sa che il calciatore non è che abbia mai brillato dietro i banchi di scuola. Bisognerà magari ripeterglielo, o addirittura scriverglielo, ma il problema non è quello a mio avviso. Il problema è il livello della comunicazione. E mi spiego: non basta dire che una partita dura due tempi, bisogna anche aggiungere altre importanti informazioni. Ad esempio così, “Guarda giocatore, in una partita di calcio ci sono due tempi, ma bada bene, poni ben attenzione a quello che sto per dirti, poiché magari tu sei un po’ distratto: se nel primo ti cachi addosso e prendi magari 2 gol, nel secondo tempo sai cosa? è dura dura!!”. Da tifoso e supporter di questa squadra non ho niente da recriminare a questi giocatori, che hanno finito il campionato stremati, lottando come leoni, e venendo proprio fuori con spettacolare verve agonistica ed attaccamento ai colori della squadra proprio in quel secondo tempo del quale si temeva non dovessero conoscere nemmeno l’esistenza. Mi chiedo piuttosto: c’è stata questa comunicazione da parte dello staff del Mezzana Club a questi gloriosi e fantastici calciatori?

 

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