Difesa colabrodo, Mezzana Club si arrende!

Difesa colabrodo, Mezzana Club si arrende!

colabrodoMEZZANA CLUB – PRATO CENTRO  6 -7
Rossi(3), Bartoli, Zefferini(2).

Doccia fredda per “i dragoni”. Al termine di una strana partita, piena di gol e giocata male il Mezzana Club si sveglia gonfio come un pugile che ha lottato per tutti round, non è mai caduto, ma li ha persi tutti ai punti. Più giovani, più veloci, più tecnici gli avversari di turno. Eppure dopo il vantaggio di Rossi nessuno avrebbe pensato ad un simile epilogo. In poco tempo la squadra è sotto di 3 gol. Si va addirittura sul 2-5. Poi la rimonta, come sempre – questa squadra non muore mai – Zefferini, Bartoli, doppio Rossi: è 5-5. Gol avversario, e ancora pareggio con Zefferini. Poi all’ultimo minuto la beffa. Il gol partita per Prato Centro giunge al termine di una serie di rimpalli sugli sviluppi di un calcio di punizione dove la barriera dei Dragoni, invece che un fiero baluardo difensivo, sembrava un torero messo a pecora al centro dell’arena con il toro in carica.
Il risultato dice che la squadra segna comunque molto, ma una grande costruzione di gioco non c’è. Ci si è affidati soprattutto alle intuizioni dei singoli. Il vero problema è la fase difensiva: 11 gol subiti in 2 partite. Numeri da diarrea sull’autostrada. Se poi aggiungiamo che il portiere Zannini è stato forse il migliore in campo dei suoi, contribuendo con interventi miracolosi a tenere a galla una scialuppa piena di buchi, il problema è reale.
“Noi vinceremo le partite perché siamo più grandi e perderemo le partite perché siamo più grandi” – dichiara Zefferini a fine gara, alludendo a come questa squadra, con il suo bagaglio di vittorie in cascina, goda di un vantaggio quando l’avversario pecca di esperienza, ma per lo stesso motivo possa soffrire la velocità e la freschezza di certe squadre avversarie. Riteniamo che questo commento sia vero: ma puzzi troppo di alibi. La prima cosa che il mister Iasiello dovrà fare sarà registrare la fase difensiva per tentare innanzitutto di prendere meno gol.

LA TARANTOLA