L'urlo del dragone spaventa il Feudo!

L’urlo del dragone spaventa il Feudo!

dragoMEZZANA CLUB – IL FEUDO   5 – 5
Rossi(4), Bartoli.

Un ottimo pareggio per i Dragoni del Mezzana Club contro il forte Feudo, terza forza del torneo.
Ma per arrivare a questo punto la strada non è stata certo facile. S’inizia già alle ore 18 quando l’allenatore Gori spiazza tutti rassegnando le proprie dimissioni.
“Non sono stato in grado di fare breccia” – è stata la sua strana motivazione alla decisione.
La squadra si presenta così, nuovamente senza una guida tecnica – che sia così difficile allenare questo gruppo di “mangiallenatori”?- e per di più contata su una mano (già la seconda volta che accade): Zannini in porta, dietro Bartoli, a presidiare le corsie Picardi e Zefferini, con Rossi terminale offensivo.
Sebbene l’avversario mostri fin da subito più freschezza, sono i dragoni a colpire per primi con Rossi. Pareggio, ancora Rossi e ancora pareggio.
La partita prende una strana piega perché in pochi secondi il Feudo dilaga: 2-4.
Poi Rossi con un cross induce un difensore all’errore. E sul 3-4 finisce il primo tempo.
Non cambia il tema di gioco nella ripresa, ma gli avversari attaccano più spregiudicati per tentare di allungare nuovamente, esponendosi però al contropiede del Dragone.
Il pareggio è rocambolesco: più o meno a centrocampo, spostato sulla sinistra, per fermare una ripartenza avversaria, Bartoli anticipa quasi in spaccata l’attaccante avversario. Il suo intervento diventa uno strascicone casuale che si dirige verso la porta avversaria. Al resto ci pensa il portiere avversario, che, posizionato da cani, guarda il pallone rotolare sul secondo palo e insaccarsi per il pareggio. Ma è ancora lunga: rigore contro concesso per fallo di Zannini: 4-5.
Si gioca sugli episodi e sui nervi, con un arbitraggio che spesso non aiuta a mantenere la calma, vedi l’ammonizione all’ironico Zefferini. Il sacrificio da parte di tutti in fase difensiva ha permesso di reggere fino alla fine.
Durante un time out, a pochi minuti dal termine, quando l’ossigeno scarseggia, vediamo addirittura accendersi una rumorosa gazzarra tra gli stessi giocatori del Mezzana Club, che urlano tra di loro con parole offensive. Probabilmente il preludio di una disfatta anche morale, oltreché sportiva. Invece si era trattato soltanto di provare il rombo del motore, prima dell’ultima accelerata finale che avrebbe portato meritatamente al pareggio.
La società intanto ha chiesto a Rossi di prendere nuovamente la guida tecnica della squadra, dopo aver già traghettato la squadra da Iasiello a Gori, ma il giocatore si è preso 48 ore per decidere se accettare.

La Tarantola