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Mezzana Club la beffa e’ servita

Vico D’Elsa – Mezzana Club 0-2 (6-7 d.c.r.)

RETI: 43′ Biancucci, 81’Tarocchi

Sequenza rigori realizzati MC: Tarocchi, Biancucci, Petrini, Salaris, Meoni, Franchi

“Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore”
Questa frase incomincia a venirmi a noia e dato che la cabala ha fatto il suo( non c’è due senza tre) mi aspetto che la prossima tornata ci veda più fortunati.
Peccato per l’amaro epilogo di una partita che ci vedeva costretti a rimontare un passivo di due reti subiti nella partita di andata, ma che ci ha regalato una gioia strozzata solo ai calci di rigore.
Piccioni tra i pali, difesa a quattro con Franchi, Meoni, Bracciotti e capitan Petrini, Biancucci regista, centrocampo con Cantini, Guarino, Beacci e Tarocchi, unica punta Salaris. È un 4-1-4-1 in po’ bugiardo in quanto i due laterali diventeranno ben presto altri due attaccanti, ma questo il Mr Bianchi l’aveva già abbondantemente previsto.
È un peccato perché vedere giocare una semifinale a questi ritmi, con una intensità ed una concentrazione che ci dimostra che il Mezzana Club davvero non molla mai un centrimetro con qualsiasi interprete scenda in campo.
E poi cosa vuoi dire a questi ragazzi che hanno lottato per 84 minuti sapendo che non dovevano commettere errori soprattutto in fase difensiva, ad un Biancucci che oltre ad offrire una prestazione superba, ha sbloccato il risultato al terzo minuto della ripresa ed una smanacciata del portiere avversario gli ha negato la doppietta, ad un Guarino che fino a quando è stato in campo si è messo sulle spalle l’interdizione a centrocampo, a Tarocchi che va il merito di averci creduto firmando il gol del raddoppio in pieno recupero, al Cantini che a fine partita aveva corso quanto un maratoneta, ad un Salaris che ha spizzicato palloni a destra e sinistra, ad un Beacci che arrivato in punta di piedi, adesso è un titolare fisso, a Carollo che entrando a freddo ha fatto vedere di che pasta è fatto, a tutto il reparto difensivo che si, ha sofferto, ma non è mai capitolato e ad un Piccioni che ha sempre mantenuto calma infondendo sicurezza ai suoi compagni.
Posso solo dire di essere orgoglioso di tutti voi, del l’emozioni che mi regalate( soprattutto in partite come queste) e della società che, nonostante tutte le difficoltà, ci ha permesso di essere protagonisti in questa nostra prima Coppa Toscana.
Poi le partite le puoi vincere o anche perdere, ma se giochiamo come ieri sera, signori miei, tanto di cappello.

Andrea Cannito