Ritorno alla vittoria!

Ritorno alla vittoria!

Mezzana Club  –  Verag Prato Est  3-1

Ci sono volute 5 giornate di campionato per ritrovare una vittoria che sulla carta era scontata, ma che nella parte pratica si è rivelata un odissea. Vero anche che la Juve ha perso con la retrocessa Verona, vero anche che il Sant’Ippolito ha perso contro il Sant’Andrea un paio di giornate fa, vero anche che il Verag ha accarezzato a lungo il sogno di fare il colpaccio, vero anche che il Mezzana Club non muore mai.
Ma veniamo a noi: Piccioni, Pisa, Meoni, Bracciotti, Petrini, Biancucci, Bartoli, Beacci, Tarocchi, Accardi e Salaris sono gli undici di partenza mentre si accomodano in panca Bruni, Franchi, Carollo, Manfre’ e Perra, ma, nonostante avessimo il pallino del gioco, non riusciamo ad essere mai pericolosi sotto porta e così, la Cenerentola del campionato, a metà del primo tempo, prima coglie un palo ed una manciata di minuti dopo passa in vantaggio. Palla al centro nel l’incredulita’ generale.
Secondo tempo: via un ottimo Accardi per un rientrante Manfre’ e Carollo per capitan Petrini e la squadra cambia volto, macina gioco e comincia ad essere pericolosa. È Carollo, che al minuto 26, scaglia un missile terra-aria dal limite che piega dita, mani e polsi al malcapitato portiere, gonfiando la rete. Non passano neanche due minuti che Manfre’ si invola per l’ennesima volta sulla fascia di destra, bevendosi mezza difesa ed insacca per il gol del sorpasso. È un uno-due che stende il Vergaio, ma Carollo, che prima del fischio d’inizio mi promette una birretta se fa pera, non è mai domo e, complice una deviazione, porta il risultato sul  definitivo 3-1 aggiungendoci, così, anche la pizzetta (ce ne vorrebbero di più di questi giocatori).
In conclusione primo tempo inguardabile ma seconda frazione con l’innesco di forze fresco e vogliose di dare il loro contributo riescono a trascinare la squadra ad un risultato che ci rimette il sorriso sulla faccia. C’è da ricordare che una rondine non fa primavera ma la vittoria è sempre un ottimo viatico.
Cannito Andrea