Sconfitta in Coppa. Ma il Mezzana Club passa il turno.

Sconfitta in Coppa. Ma il Mezzana Club passa il turno.

StadioMezzana Club – Izquierdaderecha: 3 – 5

Ed eccoci tornati alla coppa di lega dove aspettiamo lo scontro fra Mezzana Club ed Izquierdaderecha per vedere chi passera per primo e chi si dovrà accontentare del secondo posto. La partita inizia bene per il Mezzana Club che trova il gol grazie a Cassini che scarta due difensori avversari e deposita la palla in porta, come quasi tutte le volte dopo il gol trovato il Mezzana tende ad addormentarsi e così facendo l’Izquierdaderecha trova il pareggio grazie ad un tiro da fuori area deviato da un difensore.  Poco dopo una palla persa da Burchietti al limite dell’area, spalanca la porta all’attaccante dell’Izquierdaderecha che firma il vantaggio e infine De Luca in area di rigore spinge da dietro l’avversario, l’arbitro concede il rigore, anche se la spinta ci era parsa leggera. Il rigore viene trasformato in gol dal loro attaccante principale. Si va al riposo quindi sul risultato di 1-3, Tamburro ovviamente da uno spronata ai suoi ragazzi e i risultati sono ottimi: palla di Burchietti per Tempestini che dal vertice sinistro dell’area di rigore tira una cannonata rasoterra che il portiere non vede neanche partire, il Mezzana Club rischia molte volte di andare ad acciuffare il pareggio ma con poca precisione, e in ripartenza subisce i contrattacchi dell’Izquierdaderecha che alla fine vanno a segno: l’attaccante avversario scarta Savignano e fuori dall’area di rigore tira rasoterra all’angolino destro della porta dove il portiere non può fare niente. Il Mezzana Club si rimbocca le maniche e ritorna all’attacco per diminuire lo svantaggio e dopo vari tiri ce la fa con Burchietti che su passaggio filtrante di Tempestini trova il gol. Il Mezzana Club continua ad attaccare per trovare il pareggio ma invece che fare gol ne subisce un altro su azione di calcio d’angolo. Sconfitta che brucia ma che non conta niente perchè il passaggio del turno era già arrivato alla scorsa partita.

Federico Tempestini